Possiamo suddividere le mie esperienze con il sesso a pagamento grosso modo in tre parti. La prima, durata poco meno di dieci anni, in cui ero single. La seconda, di durata simile, intervallata da alcune relazioni brevi e da una lunga. E la terza, che perdura da poco più di tre anni, ovvero dai tempi dell’inizio della pandemia di COVID-19. Qui parlerò di quelli che sono indicativamente i primi dieci anni.
Questo periodo è contraddistinto dalla visita di innumerevoli ragazze in appartamento, reperendo l’annuncio sul web. Sia detto incidentalmente, grazie a questi incontri ho avuto anche modo di vedere gli interni di tantissimi palazzi e appartamenti della mia città, in diverse zone, sia centrali che in periferia. Ricordo lo stupore che provai quando scoprii quante ragazze che esercitano questa professione si nascondono negli appartamenti della mia città. Credo facciano facilmente concorrenza alle panetterie come numero!
Alcuni appartamenti sono diventati per me più familiari, perché ci sono tornato più volte, spesso anche per visitare ragazze diverse che vi si alternavano.
Come ho già detto in questo primo periodo difficilmente ho visto una ragazza più di qualche volta. Un po’ per scelta personale, un po’ per il carattere migratorio delle professioniste. Oltre Lucía mi sono rimaste impresse pochissime ragazze.
Ricordo con piacere una dolce e giovanissima rumena, dalla quale mi recai poche volte. Decisi presto di smettere per paura di affezionarmene, anche perché lei iniziò a prendere l’abitudine di parlarmi. Esserci stato così poche volte è stato uno dei miei più grandi rimpianti.
Ricordo diverse ragazze russe che incontravo in un certo appartamento. Ne ricordo in particolare una alta e bionda, molto bella e tranquilla. E ne ricordo un’altra, sempre russa, dagli occhi verdi.
Ricordo un’altra biondina tanto carina che mi riceveva in un piccolo appartamento mansardato in un quartiere semi-periferico.
Ho ricordo anche di una brasiliana giovanissima, caso quasi unico di tale nazionalità. Sebbene sia stata una delle tantissime meteore mi è rimasta ben impressa perché aveva un fisico davvero spettacolare. Così eccitante che ricordo che quando mi abbassai gli slip il mio membro era già in erezione, e credo raramente lo sia stato così tanto senza alcun contatto fisico. Se ne accorse anche lei e commentò divertita questo fatto.
Ricordo un’altra ragazza incontrata durante un viaggio in un’altra città, cosa questa avvenuta molto raramente. Ebbi con lei due bei rapporti consecutivi.
Infine, sempre in questo periodo, credo nella seconda metà di questi primi dieci anni (non riesco a collocarlo molto precisamente), ho incontrato per la prima volta una ragazza rumena che è diventata la più duratura nel tempo. La conosco e frequento perciò da ben più di dieci anni. La chiamerò Azzurra e ne parlerò in un articolo apposito.
Immagine di copertina: Gustave Courbet. L’Origine du monde. 1866