La prima ragazza a meritare un capitolo apposito proveniva dalla Spagna e metteva molta passione in ciò che faceva. La chiamerò con il nome di fantasia Lucía, ho infatti deciso che userò sempre dei nomi che differiscano sia dal nome d’arte usato dalla ragazza, sia dal suo nome reale, laddove io lo conosca.
Lucía è stata la prima ragazza da cui io sia tornato un bel po’ di volte, alcune anche a distanza di tempo l’una dall’altra. Lo osservò anche lei, mi disse che era felice quando, nonostante in città venissero sempre tante ragazze nuove, qualcuno ritornava da lei. L’ho conosciuta nei primi anni della mia frequentazione di loft girl, grazie a un annuncio sul web.
Si è ormai capito che non ho cercato nel sesso a pagamento, almeno all’inizio, pratiche particolari. Aspetto che talora accomuna gli uomini che si rivolgono alle prostitute perché la compagna non ama, ad esempio, il sesso orale o anale (o non le riescono a comunicare apertamente questo desiderio).
Quindi partivo dalle basi, volevo i baci alla francese, volevo avere un amplesso e generalmente mi piaceva fosse per lo più nella posizione del missionario, abbracciati, guardandosi negli occhi ed ascoltando gli ansimi reciproci. Mi interessava poco il sesso orale, anzi lo vedevo quasi come tempo rubato al rapporto e un modo per farmi venire più in fretta. Cercavo insomma una Girlfriend Experience. Non che oggi il mio approccio al sesso sia molto diverso, però ora mi piace variare un po’ di più.
Lucía mi fece esplorare molto bene le basi e mi diede anche degli assaggi di qualcosa in più. Mi diede i primi veri baci appassionati, con lei imparai davvero come si bacia con la lingua. Facemmo sesso in molte posizioni, a letto e talora anche seduti o in piedi. Mi praticò sicuramente del sesso orale, però io a lei credo di non averlo mai fatto e me ne rammarico.
Aveva un gran bel fisico Lucía, ma il suo viso difficilmente si sarebbe potuto definire bello, diciamo che era quello che si suol dire “un tipo”. Era molto estroversa e socievole, ma era anche molto empatica e attenta alle esigenze altrui. Ricordo una volta in cui si mise a ballare ridendo, era davvero un tripudio di vitalità, quel che si dice una persona un po’ pazzerella.
Un giorno, poi, mi chiese di concludere il piacere sul suo viso. “Mi hai fatto la maschera”, disse ridendo, commentando il quantitativo di seme che avevo sparso sul suo viso. Tutt’oggi la venuta sul viso (o facial), è la mia seconda conclusione preferita subito dopo la venuta durante l’amplesso nella classica posizione del missionario.
Un’altra volta mi osai di chiederle timidamente se potesse concedermi quell’altro tempio (non usai queste parole eh, non prendetemi per pazzo). Mi disse “ma certo, io amo il sesso anale!”. Quindi, almeno due prime volte in qualcosa sono state con lei, se non dimentico altro.
Lucía dalla Spagna, con la sua passione e allegria, così inusuale tra le ragazze che ho frequentato, fu la mia prima Dea dell’Amore. Sono ormai tanti anni che non la vedo da queste parti.
Un bacio a te, Lucía, ovunque tu sia. Mi auguro che tu stia bene e che tu abbia sempre la stessa passione e allegria.
Immagine di copertina: Francisco Goya. La maja desnuda. 1797-1800