Il secondo periodo

Il secondo periodo in cui ho suddiviso le mie esperienze con il sesso a pagamento va dai tempi delle mie prime relazioni alla pandemia di COVID-19. In questo periodo ci sono state lunghe pause e periodi di semi inattività, prima per le relazioni e dopo per il lockdown.

Le frequentazioni di questo periodo non sono state quindi tantissime, sebbene sia stato piuttosto lungo, più o meno quanto il primo, ovvero circa 7/8 anni.

Sicuramente alcune delle ragazze che ho conosciuto in questo periodo sono meritevoli di essere ricordate.

Prima di tutto una ragazza rumena di poco più di 20 anni molto esile e di piccola statura, con dei seni molto molto piccoli (non raggiungevano sicuramente neppure la prima misura). Purtroppo le sue apparizioni sono state limitate a un solo breve periodo. Più tardi avrei ritrovato le sue tracce in un “bordello” svizzero ed avevo persino fantasticato di andarla a trovare lì (ma ovviamente non l’ho mai fatto).

Una ragazza moldava sui 30 anni, con un viso non molto bello ma un corpo fantastico: soprattutto dotata di due tra le più belle gambe che abbia mai avuto il piacere di vedere e toccare e di un seno perfetto. Donna tra l’altro anche molto colta e intelligente.

Una biondina rumena giovanissima, forse 19enne, e che ha praticato il mestiere per un numero limitato di mesi. Di lei mi è rimasto un ricordo bello dei primi incontri ma anche la sensazione nell’ultimo che stesse iniziando a vivere decisamente male la sua scelta (i nostri incontri sono stati solo tre o quattro mi sembra).

Poi c’è stata un’italiana bionda poco più che 20enne con un gran bel fisico. Il paio di incontri avuti con lei non sono stati memorabili ma prefigurano il drastico cambio di rotta nella prostituzione autoctona di lì a venire. Era infatti raro vedere negli annunci ragazze italiane, lo diventerà sempre meno negli anni successivi. Al di là del fatto che io inizierò poi a cercarle altrove, in un ambito meno professionistico.

Infine risalgono alla fine di questo periodo alcuni tra gli incontri più belli e allo stesso tempo più frustranti di sempre. Con una ragazza greca, di poco più di 20 anni, esile, di piccola statura, dotata di due bellissimi seni di forma e misura perfetti, che per me resta una delle ragazze più belle di tutti i tempi. Purtroppo non era molto bendisposta, probabilmente svolgeva la professione di malavoglia e per necessità. L’ultima volta poi mi diede una buca clamorosa: dopo aver preso appuntamento, attesi sotto il suo palazzo che mi rispondesse. E attesi almeno un’ora abbondante, non poco! Non mi rispose mai più e mai più l’ho vista dopo di allora. Spero davvero stia bene e che abbia trovato un lavoro che le sia più congeniale.

Ho riflettuto se qualcuna di queste ragazze potesse ambire ad entrare nell’Olimpo ma sono giunto alla conclusione che per nessuna di loro vi siano i presupposti. Ricordo che fa però parte di questo periodo la mia adorata Lolita.

Questo periodo ha per me fine sostanzialmente con il termine del primo lungo lockdown del 2020. Dopo quel periodo inizierò ad esplorare nuovi eccitanti quanto problematici orizzonti, di cui parlerò a breve.

Immagine di copertina: Egon Schiele. L’abbraccio. 1917

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